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Biografie
Gina Cigna | Gina Cigna |
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![]() Gina Cigna (Parigi, 6 marzo 1900 – Milano, 20 giugno 2001) è stata un soprano francese di origini italiane. Nata a Parigi da genitori valdostani, s'iscrisse al Conservatorio della città, dove si diplomò in pianoforte a pieni voti studiando con il celebre pianista svizzero Alfred Cortot, intraprendendo la carriera come concertista. Nel 1923 conobbe e sposò il tenore francese Maurice Sens, che la spronò a studiare canto. La Cigna prese lezioni private dai soprani Emma Calvé, Hariclea Darclée e Rosina Storchio, oltre a studiare da autodidatta. Esordì al Teatro alla Scala nel 1927, interpretando il ruolo di Freja nell'Oro del Reno di Wagner: il successo è tiepido, la sua voce - ancora immatura - necessita di un ulteriore esercizio. Si ritirò dalle scene per i due anni seguenti, durante i quali si perfezionò, ripresentandosi alla Scala nel 1929 come Donna Elvira nel Don Giovanni. Il successo è trionfale, portando la Cigna a costruirsi in quel teatro un solido repertorio di ruoli lirico-drammatici che la impongono come il maggiore soprano drammatico del periodo accanto a Maria Caniglia. Il suo nome è tuttavia rimasto legato a Norma, Gioconda e, soprattutto, a Turandot, di cui è considerata una delle più grandi interpreti. In occasione della sua 493ª interpretazione dell'opera, la famiglia Puccini le regalò un ritratto in bronzo del Maestro. Negli anni quaranta la sua fama raggiunse anche l'estero e cantò a Parigi, Londra, Chicago, San Francisco e New York. Nel 1947, mentre si recava a Vicenza per alcune recite di Tosca, subì un brutto incidente stradale: la Cigna uscì illesa dalla macchina e si presentò a teatro, ma durante la rappresentazione subì un attacco cardiaco. Costretta a ritirarsi dalle scene, si dedicò all'insegnamento in vari conservatori (Toronto, Roma, Siena) fino a quando si stabilì definitivamente a Milano, dove tenne dei corsi di perfezionamento alla scuola del Teatro alla Scala; tra le sue allieve, i soprani Ghena Dimitrova e Maria Dragoni. Dotata di una voce calda e piena, estesa, vigorosa, duttile e agile, è stata una grande interprete del repertorio romantico italiano, ma la poca propensione al canto di scuola e la mancanza di un'autentica tecnica virtuosistica (la sua Norma fu molto criticata per l'esecuzione pasticciata dell'agilità) le hanno precluso il repertorio belliniano e donizettiano. Come attrice possedeva senso della misura, presenza scenica e forte temperamento drammatico. Repertorio: Giuseppe Verdi Aida (Aida) Il trovatore (Leonora) La forza del destino (Leonora) Un ballo in maschera (Amelia) Giacomo Puccini Tosca (Tosca) Turandot (Turandot) Amilcare Ponchielli La Gioconda (Gioconda) Umberto Giordano Andrea Chénier (Maddalena) Richard Wagner L'oro del Reno (Freja) Tannhäuser (Elisabeth) Vincenzo Bellini Norma (Norma) Wolfgang Amadeus Mozart Don Giovanni (Donna Elvira). |
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Tecnica vocale e canto a cura della Maestra Rosa Rodriguez:
Si propone lo studio dello strumento voce, la sua costruzione ed i lavoro necessario per dar vita a qualsiasi forma di canto artistico. Ed è il cantare facile in ogni genere musicale, l’elemento che distingue insieme al proprio suono ogni bravo cantante. Affinché questo accada, bisogna unire al lavoro vocale una rieducazione del lavoro del corpo. Si elimineranno così le tensioni superflue legate ad un uso scorretto del movimento corporeo: caricare collo – testa – schiena, il quale crea difficoltà respiratorie e ostacola il suono, portando, inevitabilmente, ad una spinta che impedisce una prestazione artistica di qualità. L’obiettivo è riuscire a cantare in maniera naturale, a prescindere dal genere musicale, valutando, un repertorio idoneo alla propria voce.
S E M I N A R I O
La tecnica Alexander ed il lavoro del corpo. Il seminario si svolge in quattro incontri. È rivolto a cantanti d'ogni genere, ad attori, e a tutte quelle persone che usano la propria voce come strumento di lavoro. Ha come finalità quella di ristabilire un corretto rapporto fra la posizione del corpo, la respirazione, ed il suono della voce, evitando l'affaticamento vocale. La tecnica Alexander ci insegna ad utilizzare la quantità di tensione necessaria per compiere semplici attività quotidiane come sedersi, camminare, stare in piedi, abbandonando le abitudini scorrette.