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Pete Seeger, pseudonimo di Peter Seeger (New York, 3 maggio 1919), è un cantante e compositore statunitense di musica folk. È assieme a Woody Guthrie (con cui ha collaborato e cantato assieme fin dagli anni quaranta), fra i più conosciuti folk-singer statunitensi. Attivista politico dell'estrema sinistra americana ed uno dei massimi autori della folk music e della canzone di protesta degli anni cinquanta e sessanta, è autore di famosi talking blues. Suo padre, Charles Seeger, era un musicologo di fama ed uno dei primi ricercatori impegnati nel campo della musica orientale; i suoi fratelli, Mike e Peggy, sono ugualmente musicisti e cantanti di fama. Nel 1943 Pete sposò Toshi-Aline Ohta, "la persona cui devo tutto nella mia vita", come ama ripetere ancora adesso. Alla fine degli anni trenta risale il suo incontro con Woody Guthrie, che lo segnerà definitivamente e con il quale girerà tutta l'America profonda, negli anni quaranta, alla ricerca della vera anima popolare musicale del paese. Per fare questo, Seeger abbandonò gli studi di sociologia che stava svolgendo a Harvard. Membro fondatore dei gruppi folk The Almanac Singers e The Weavers (quest'ultimo godette di un grande successo alla fine degli anni cinquanta), Pete Seeger, per le sue idee, cadde ben presto vittima del maccartismo che colpì la cultura americana progressista durante gli anni cinquanta. Pete Seeger ha iniziato la sua carriera di solista nel 1958 componendo canzoni che sono diventate ben presto dei classici della folk music: fra le altre, si segnalano If I Had a Hammer (scritta assieme a Lee Hays, ), Turn! Turn! Turn! (con testo adattato dal libro biblico dell'Ecclesiaste e brano successivamente rielaborato in chiave folk rock dal gruppo The Byrds), The Bells of Rhymney (musicata su versi di un poema del gallese Idris Davies), We Shall Overcome (canzone basata su uno spiritual, a sua volta divenuta un cavallo di battaglia di Joan Baez e di altri interpreti impegnati nelle battaglie per i diritti civili) ed in particolare Where Have All the Flowers Gone?, canzone contro la guerra, anch'essa reinterpretata da artisti come Joan Baez, Peter, Paul and Mary, The Kingston Trio e The Mamas and the Papas. Negli anni sessanta, Seeger ha scritto la prima versione di un manuale divenuto un classico: How to Play the Five-String Banjo, un'opera che ha formato intere generazioni di banjoisti. Pete Seeger è da sempre stato impegnato come ecologista rigoroso e combattente per la tutela dell'ambiente. Nel 1966 fu tra i soci fondatori del Clearwater Group, un'organizzazione che, da allora, lotta contro l'inquinamento delle acque del fiume Hudson e promuove la sua pulizia. Pete Seeger è noto per essere, da sempre, un comunista; il che, negli Stati Uniti d'America, è notoriamente un problema di non poco conto. Gli sono stati affibbiati soprannomi come Stalin's songbird (l'usignolo di Stalin), ed altri appellativi del genere. Effettivamente, almeno negli anni quaranta e cinquanta, Seeger è stato uno strenuo sostenitore dell'Unione Sovietica. Dopo il XX congresso del PCUS, durante il quale Nikita Khruščёv rivelò i crimini di Stalin e dello stalinismo, Seeger lasciò l'American Communist Party (di stretta osservanza sovietica) ma rimase comunque un comunista e un marxista. La guerra nel Vietnam provocò in Pete Seeger un'autentica opposizione a tutto campo, che si concretizzò nel suo celebre e violento attacco televisivo alla politica di guerra del presidente Lyndon B. Johnson, avvenuto durante il popolare Smothers Brothers Comedy Hour, dove Seeger cantò anche quella che è una delle prime canzoni contro la guerra vietnamita, Waist deep in the big muddy ("Giù fino al collo nel grande pantano"). La canzone fu tagliata una prima volta dai censori televisivi, e la trasmissione interrotta, ma Seeger comparve di nuovo la settimana dopo al programma e riuscì a cantarla per intero. Come molti esponenti della vecchia sinistra americana, Pete Seeger non si trovò molto a proprio agio con il radicalismo culturale e politico degli anni sessanta, sfociato nelle rivolte studentesche che dagli USA si diffusero in tutto il pianeta. Non gli piacevano molto le tensioni generazionali fomentate dal movimento (registrò una volta una canzone intitolata Be kind to parents, "Siate gentili con i genitori"...) ed ammonì ripetutamente i giovani radicali ad evitare divisioni basate sui divari tra generazioni. Con il trascorrere degli anni c'è stato da parte di Seeger un ripensamento profondo della sua attività politica: ciò nonostante, negli anni settanta ed ottanta ha continuato a sostenere ogni sorta di causa progressista, pur dedicandosi prevalentemente a quelle di carattere ambientalista. |
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100 anni e non sentirli
Le nostre proposte
Concerti
- Il 31 Marzo 2010 alle 19.30, presso l'Aula Magna della facoltà di teologia della Chiesa Valdese in Via Pietro Cossa n° 40 - Roma, ci sarà il concerto "Memorie del '900" dei solisti del laboratorio Cotogni. NON MANCATE!
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Voci di Testa
In questa categoria troverete due sezioni di ascolto: Una voce poco Fa riguardante cantanti di musica classica e Alt(r)a Voce dove vi proporremo voci interessanti di altri generi musicali.
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La voce del padrone
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Questa è la categoria più logorroica e succulenta. Troverete: i Personaggi per noi più eclettici ed eccentrici che ci piacciono tanto; Compositori avant-garde e la sezione per noi molto importante, ossia l'Artista e l'Impegno per ricordare tutti quegli artisti che si sono distinti per l'impegno collettivo, alle volte, rimanendo nell'oblio.
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La Poesia
"Nella mia mente è scolpita una poesia
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Non ha strofa, verso né parola
non è neppure come la sogno.
E' un mero sentimento, indefinito,
una felice bruma intorno al pensiero.
Giorno e notte nel mio mistero
la sogno, la leggo e riprovo a sillabarla,
e sempre la parola precisa è sul bordo di me stesso
come per librarsi nella sua vaga compiutezza.
So che non sarà mai scritta.
So che non so che cosa sia.
Ma sono contento di sognarla,
e una falsa felicità, benché falsa, è felicità".
Fernando Pessoa
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Pillole di Antonio Cotogni
“Ricorda che devi sempre formare mentalmente, ogni vocale, e darle il proprio colore, timbro ed espressione, prima di produrla veramente. […] L’abitudine si prende in fretta e questo pensare prima di fare, diviene una cosa facile. Il chiaroscuro nel tono vocalico esprime l’idea di un tono pulito e chiaro, con un margine più scuro intorno a questo, e viceversa, un tono scuro con un contorno chiaro. Ciò significa, una colorazione tonale di luce d’ombra meravigliosamente bilanciata. Il buon cantante è capace di produttore a suo piacimento sfumature di entrambi i tipi”. A.C.
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C O R S I 2010
Tecnica vocale e canto a cura della Maestra Rosa Rodriguez:
Si propone lo studio dello strumento voce, la sua costruzione ed i lavoro necessario per dar vita a qualsiasi forma di canto artistico. Ed è il cantare facile in ogni genere musicale, l’elemento che distingue insieme al proprio suono ogni bravo cantante. Affinché questo accada, bisogna unire al lavoro vocale una rieducazione del lavoro del corpo. Si elimineranno così le tensioni superflue legate ad un uso scorretto del movimento corporeo: caricare collo – testa – schiena, il quale crea difficoltà respiratorie e ostacola il suono, portando, inevitabilmente, ad una spinta che impedisce una prestazione artistica di qualità. L’obiettivo è riuscire a cantare in maniera naturale, a prescindere dal genere musicale, valutando, un repertorio idoneo alla propria voce.
TECNICA VOCALE per INSEGNANTI
Rieducazione vocale per problemi creati dall'uso errato della voce. Leggi le sezioni dedicate all'argomento nel sito!
S E M I N A R I O
La tecnica Alexander ed il lavoro del corpo. Il seminario si svolge in quattro incontri. È rivolto a cantanti d'ogni genere, ad attori, e a tutte quelle persone che usano la propria voce come strumento di lavoro. Ha come finalità quella di ristabilire un corretto rapporto fra la posizione del corpo, la respirazione, ed il suono della voce, evitando l'affaticamento vocale. La tecnica Alexander ci insegna ad utilizzare la quantità di tensione necessaria per compiere semplici attività quotidiane come sedersi, camminare, stare in piedi, abbandonando le abitudini scorrette.

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Ascolta la voce di Antonio Cotogni
Duetto dai Mulattieri di Masini con F. Marconi
La voce di Antonio Cotogni è stata una delle più belle che siano mai esistite. Estesa dal La naturale basso al Si naturale acuto, fu giudicata come la voce-tipo del baritono. Hanno detto della sua voce: "Essa è piena, fluida, eguale e commuove specialmente l’uditorio nel canto a fior di labbra. Artista perfettissimo, il Cotogni fa di ogni sua parte una creazione; difficilmente sorgerà un altro cantante ad emularlo; a superarlo giammai". Fu infatti il più grande baritono del suo tempo, grande come cantante e come attore, e solo Mattia Battistini, che si formò sotto la sua guida sapiente, riuscì poi ad avvicinarglisi.
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