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Il 9 novembre 2007 si è spenta all'età di 81 anni Giglia Tedesco Tatò, iscritta la PCI dal 1946, proveniente dai cattolici comunisti; nel comitato centrale del PCI dal 1969, nella direzione dal 1984, vicina all'Associazione Cotogni e amica di Rosa Rodriguez.
Ricordo di Rosa e articolo su internet... Rosa e Giglia (aprile 1999)
Ricordo di Rosa Ho conosciuto Giglia Tedesco, anni fa ad un incontro all’Università dove intervenivano le Madres de Plaza de Mayo. Pioveva e nella grande Aula Magna c’erano forse sei persone, fra di loro Giglia, che sorridente mi chiamò dicendomi di unirmi a loro. Erano successe molte cose tristi in quei giorni, con le Madres.Tra le tante iniziative le Madres parteciparono ad un Concerto al Teatro Argentina, dove cantavo io, insieme con gli Inti Illimani.Durante il concerto, in un teatro pieno con gente in piedi, tirarono fuori uno striscione con su scritto “ NATO assassina”, erano i tristi giorni della guerra nella ex Jugoslavia.Non so se questo episodio condizionò l’esito dell’iniziativa all’Università, ma le Madres lo vissero diversamente e se ne andarono senza dare alcuna spiegazione. Rimasi sola, molto triste, in quella grande sala, mentre fuori pioveva. Giglia mi vide e capì .Quanto hai capito il dolore dei sogni infranti, cara amica! Mi propose un passaggio e mi portò al centro in Via delle Botteghe Oscure e poi a prendere un caffè in un mitico bar (oggi scomparso) dei Comunisti, pieno di fotografie e di tanti ricordi. Dal tuo interesse per la nostra associazione e per la mia storia di argentina, è nata un’amicizia singolare. Condividevamo l’amore per le cartoline,per la scrittura quella con francobollo e tramite posta, come ai vecchi tempi. Lavorare per la memoria era per te, qualcosa di vivo, di urgente, di vitalmente necessario. La dedica che mi hai fatto sul tuo libro (Tre cose che ho imparato), fu “da una testimone ad una testimone”. Oggi piove e mi manchi, cara Giglia, mi mancano le tue lettere sempre puntuali, mi manca la tua ironia, la tua storia, il tuo affetto. Te ne sei andata in punta di piedi e c’è ancora una mia lettera senza risposta. Ma io so quello che avresti risposto. Grazie Giglia, sarò per sempre, la tua unica spero, Dolores. Rosa Rodriguez Articolo Si è spenta a 81 anni Giglia Tedesco, una vita nel PCI. La Tedesco era nata a Roma nel 1926 e si era iscritta al partito Comunista nel 1946. «Una donna forte e generosa che ha dedicato l'intera sua vita agli ideali della sinistra e alle ragioni delle donne», così l´ha ricordata il segretario Ds Piero Fassino. Giglia Tedesco ha seduto nell´aula del Senato dal 1968 fino al 1994, occupandosi in particolare di giustizia e di diritto di famiglia: è stata infatti relatrice per la legge 194 e per la riforma dell´adozione. Inoltre, la Tedesco ha fatto parte della Presidenza nazionale dell'UDI dal 1959 al 1973. «In ogni passaggio cruciale della lunga vicenda della sinistra italiana e del suo principale partito – ha sottolineato il leader della Quercia a nome di tutti i Ds – Giglia Tedesco ha sempre sostenuto con entusiasmo e convinzione ogni cambiamento capace di interpretare le aspettative e le domande della società. Nell'impegno di partito così come negli incarichi istituzionali – ha proseguito Fassino – Giglia ha sempre fatto prevalere un'idea della politica fondata sull'ascolto, sul dialogo, sulla comprensione delle ragioni altrui, sulla ricerca del bene comune. Protagonista di tutte le battaglie di emancipazione e liberazione femminile ha contribuito in misura decisiva ad affermare i diritti delle donne. Ci mancheranno la sua forza e il suo sorriso». |
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Tecnica vocale e canto a cura della Maestra Rosa Rodriguez:
Si propone lo studio dello strumento voce, la sua costruzione ed i lavoro necessario per dar vita a qualsiasi forma di canto artistico. Ed è il cantare facile in ogni genere musicale, l’elemento che distingue insieme al proprio suono ogni bravo cantante. Affinché questo accada, bisogna unire al lavoro vocale una rieducazione del lavoro del corpo. Si elimineranno così le tensioni superflue legate ad un uso scorretto del movimento corporeo: caricare collo – testa – schiena, il quale crea difficoltà respiratorie e ostacola il suono, portando, inevitabilmente, ad una spinta che impedisce una prestazione artistica di qualità. L’obiettivo è riuscire a cantare in maniera naturale, a prescindere dal genere musicale, valutando, un repertorio idoneo alla propria voce.
S E M I N A R I O
La tecnica Alexander ed il lavoro del corpo. Il seminario si svolge in quattro incontri. È rivolto a cantanti d'ogni genere, ad attori, e a tutte quelle persone che usano la propria voce come strumento di lavoro. Ha come finalità quella di ristabilire un corretto rapporto fra la posizione del corpo, la respirazione, ed il suono della voce, evitando l'affaticamento vocale. La tecnica Alexander ci insegna ad utilizzare la quantità di tensione necessaria per compiere semplici attività quotidiane come sedersi, camminare, stare in piedi, abbandonando le abitudini scorrette.