Voci di Testa
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Por la costumbre de vivir - Per l'abitudine di vivere (Milonga - Testo di Carmen Guzman; Musica di Hector Negro) Per l'abitudine di vivere scommetto ogni giorno con la speranza perché so che il sole illumina e che sempre continuerà a dare la sua luce alla mia vita Ma la fortuna ci tende trappole e a volte colpisce a morte ma io resisterò c’è tanto da salvare e non ho paura dei suoi tranelli So che ho imparato a credere in me e negli altri e sono queste le mie armi Per l’abitudine di vivere sto imparando la strada giusta Per l’abitudine d’amare crescono sempre le mie ali e ogni giorno sono meglio Se amo tutte le cose vicino a me e rischio sempre donando tutto il mio cuore Amare è darsi agli altri consumarsi, bruciare e vive per amore chi sa rinascere quando per amore si dissangua Abitudine di volare che mai dovrà perdere chi di camminare sulla terra si stanca Per l’abitudine di cantare comincio a farmi capire. Carmen Guzmàn *** Trova il tempo Trova il tempo di riflettere, è la fonte della forza. Trova il tempo di giocare, è il segreto della giovinezza. Trova il tempo di leggere, è la base del sapere. Trova il tempo d'essere gentile, è la strada della felicità. Trova il tempo di sognare, è il sentiero che porta alle stelle. Trova il tempo di amare, è la vera gioia di vivere. Trova il tempo d'essere contento è la musica dell'anima (Antica ballata Irlandese) *** "Solo chi penetra il senso della mia musica potrà liberarsi dalle miserie in cui si trascinano gli altri uomini." Ludwig Van Beethoven *** "La musica è la lingua dello spirito, la sua segreta corrente vibra tra il cuore di colui che canta e l'anima di colui che ascolta." Kahil Gibran *** "Un amico conosce la melodia del nostro cuore e la canta quando ne dimentichiamo le parole." Proverbio nigeriano *** "Non c'è nulla che tu possa fare che non sia possibile fare, non c'è nulla che tu possa cantare che non sia possibile cantare." John Lennon *** "A cantare davvero e in pienezza di cuore, finalmente tutto il resto scompare: non rimane che spazio, stelle e voce." Osip Emil'evic Mandel' Stam - poeta polacco morto in un lager. *** "La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c'è fuori." Johann Sebastian Bach *** "Chi non ama le donne, il vino e il canto è solo un matto non un santo." Arthur Schopenhauer *** "Se dipingete, chiudete gli occhi e cantate" Pablo Picasso *** "Puoi mettere in gabbia il cantante ma non la canzone." Harry Belafonte *** "La musica è respiro. La musica è cibo. La musica è sesso. La musica è parola. La musica è libertà. La musica è vita. Senza musica non c'è esistenza, in fondo la vita nasce da elementi che si incontrano e si scontrano, dunque la vita nasce dalla musica e origina musica." William S. Burroughs *** "Il bello della musica è che quando ti colpisce non senti dolore” Bob Dylan *** Canto Poesia Parola Se anche cantassi come gli angeli, ma non amassi il canto, non faresti altro che rendere sordi gli uomini alle voci del giorno e alle voci della notte. Kahlil Gibran *** Ascolto note del mio e tuo silenzio forse è musica Haiku *** Io sono una cantante libera, sono un'entusiasta del pensiero, mi inerpico su teneri arboscelli e dico che sono alberi grandi. Patisco di questi abbagli dolcissimi, patisco di questi abbagli ma poiché sono imprecisa gravito sempre verso il dubbio sulla santità di Caino. Alda Merini *** Malgrado le pietre A immagine umana Rideremo ancora Malgrado i cuori Legati e mortali Viviamo in speranza Nulla ci riduce A sogni senza sogni A sopportare l'ombra Di un' ora simile non c'è sull'ora Dubbio o sospetto Per sempre al mondo Tutto muove e canta Tutto muta e gode Paul Eluard *** Mese per mese, anno dopo anno, la mia arpa ha versato un canto triste; ora·una nota vivace la rallegra e il piacere intona le sue corde. Che importa se le stelle e il bel chiaro di luna si estinguono nel grigio mattino? sono soltanto emblemi della notte, e questo, anima mia, è il giorno. Emily Bronte *** Puisque tout passe, faison sla mélodie passangère; celle qui nous raison. chantons ce qui nous quitte avec amour at art; soyons plus vite que le rapide départ. Rainer Maria Rilke *** Perché sono ragioniere e di semplici modi e vesto trascurato e se guardo un fiore o una stella la guardo come tutti. “Le poesie non sono sue” – dice la gente gliele scrive Lei. E’ così, è così. Io sono solo l’inutile edera intrecciata al tuo piè! Azzurri, verdi, rossi Tu i versi mi dai in scintille lucenti dei tuoi occhi. Io li armo, soltanto. Josè Pedroni, poeta argentino - Traduzione Rosa Rodriguez *** Ti auguro di vivere Ti auguro di vivere senza lasciarti comprare dal denaro. Ti auguro di vivere senza marca, senza etichetta, senza distinzione, senza altro nome che quello di uomo. Ti auguro di vivere senza rendere nesuno tua vittima. Ti auguro di vivere senza sospettare o condannare nemmeno a fior di labbra. Ti auguro di vivere in un mondo dove ognuno abbia il diritto di diventare tuo fratello e farsi tuo prossimo. Jean Debruynne *** Spesso la musica mi porta via come fa il mare. Sotto una volta di bruma o in un vasto etere metto vela verso la mia pallida stella. Petto in avanti e polmoni gonfi come vela scalo la cresta dei flutti accavallati che la notte mi nasconde; sento vibrare in me tutte le passioni d'un vascello che dolora, il vento gagliardo, la tempesta e i suoi moti convulsi sull'immenso abisso mi cullano. Altre volte, piatta bonaccia, grande specchio della mia disperazione! Charles Baudelaire ***
La poesia è la musica dell'anima... Tutto possiede in sé della poesia. I poeti altro non sono che dei musicisti che suonano le melodie che provengono dal cuore, con strumenti diversi da quelli convenzionali.. Uomini che sanno trarre dalle cose un significato profondo, un afflato sensibile solo a pochi, non percepibile da tutti e lo trasformano in parole... Alchimisti dell'anima Fabrizio De Andrè *** Per le cantate che si svolgevano nell'aria io rimavo ancora pienamente. Per l'avvoltoio che era la tua sinistra figura io ero decisa a combattere. Per i poveri ed i malati di mente che avvolgevano le loro sinistre figure di tra le strade malate io cantavo ancora tarantella la tua camicia è la più bella canzone della strada. Per le strade odoranti di benzina cercavamo nell'occhio del vicino la canzone preferita. Per quel tuo cuore che io largamente preferisco ad ogni altra burrasca io vado cantando amenamente delle canzoni che non sono per il tuo orecchio casto da cantante a divieto. Per il divieto che ci impedisce di continuare forse io perderò te ancora ed ancora - sinché le maree del bene e del male e di tutte le fandonie di cui è ricoperto questo vasto mondo avranno terminato il loro fischiare. Amelia Rosselli ***
Il mio secolo non mi fa paura, il mio secolo pieno di miserie e di crudeltà il mio secolo coraggioso e eroico. Non dirò mai che sono vissuto troppo presto o troppo tardi. Sono fiero di essere qui, con voi. Amo il mio secolo che muore e rinasce un secolo i cui ultimi giorni saranno belli: il mio secolo splenderà un giorno come i tuoi occhi. Nazim Hikmet *** Pausa Ogni tanto bisogna fare una pausa contemplarsi senza l’abitudine quotidiana esaminare il passato dato per dato tappa a tappa mattonella per mattonella e non piangersi le menzogne ma cantarsi le verità. Mario Benedetti *** Poesia illeggittima Quella sera che ho fatto l'amore mentale con te non sono stata prudente dopo un po' mi si è gonfiata la mente sappi che due notti fa con dolorose doglie mi è nata una poesia illegittimamente porterà solo il mio nome ma ha la tua aria straniera ti somiglia mentre non sospetti niente di niente sappi che ti è nata una figlia. Vivian Lamarque *** Quand'egli impallidì una sera, e la voce tremante sul nascere di un suono si spense all'improvviso; quando i suoi occhi alzando la palpebra bruciante mi presero d'un male da cui lo pensai preso; quando i suoi tratti più struggenti, ardore d'un fuoco che non può mai declinare mi s'impressero vivi in fondo al cuore, lui non amava: ero io ad amare. Marceline Desbordes-Valmore ***
Potessero le mie mani sfogliare Pronunzio il tuo nome nelle notti scure, quando sorgono gli astri per bere dalla luna e dormono le frasche delle macchie occulte. E mi sento vuoto di musica e passione. Orologio pazzo che suona antiche ore morte. Pronunzio il tuo nome in questa notte scura, e il tuo nome risuona più lontano che mai. Più lontano di tutte le stelle e più dolente della dolce pioggia. T'amerò come allora qualche volta? Che colpa ha mai questo mio cuore? Se la nebbia svanisce, quale nuova passione mi attende? Sarà tranquilla e pura? Potessero le mie mani sfogliare la luna! Federico García Lorca ***
E Dio mi fece donna, con capelli lunghi, occhi, naso e bocca di donna. Con curve e pieghe e dolci avvallamenti e mi ha scavato dentro, mi ha reso fabbrica di esseri umani. Ha intessuto delicatamente i miei nervi e bilanciato con cura il numero dei miei ormoni. Ha composto il mio sangue e lo ha iniettato in me perché irrigasse tutto il mio corpo; nacquero così le idee, i sogni, l’istinto Tutto quel che ha creato soavemente a colpi di mantice e di trapano d’amore, le mille e una cosa che mi fanno donna ogni giorno per cui mi alzo orgogliosa tutte le mattine e benedico il mio sesso. Gioconda Belli *** Amo e sento il desiderio di fare qualcosa di straordinario. Non so che cosa sia. Ma è un desiderio incontenibile di fare qualcosa di straordinario. Perchè amo, mi domando, se non per fare qualche cosa di grande, di nuovo, di ignoto? Alfonsina Storni *** Metti la mano sulla mia fronte come se la tua mano fosse la mia mano. Sorvegliami come se mi si volesse uccidere come se la mia vita fosse la tua vita. Amami, come se tu lo volessi come se il mio cuore fosse il tuo cuore. Attila Jozsef *** In un momento Sono sfiorite le rose I petali caduti Perché io non potevo dimenticare le rose Le cercavamo insieme Abbiamo trovato delle rose Erano le sue rose erano le mie rose Questo viaggio chiamavamo amore Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose Che brillavano un momento al sole del mattino Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi Le rose che non erano le nostre rose Le mie rose le sue rose P.S. E così dimenticammo le rose. (per Sibilla Aleramo) Dino Campana *** Chiudo il tuo libro, snodo le mie trecce, o cuor selvaggio, musico cuore… con la tua vita intera sei nei miei canti come un addio a me. Smarrivamo gli occhi negli stessi cieli, meravigliati e violenti con stesso ritmo andavamo, liberi singhiozzando, senza mai vederci, né mai saperci, con notturni occhi. Or nei tuoi canti la tua vita intera è come un addio a me. Cuor selvaggio, musico cuore, chiudo il tuo libro, le mie trecce snodo. (a Dino Campana) Sibilla Aleramo ***
Distesa lamina d’oro e nell’adagiarsi dorato due corpi come gomitoli d’oro; un corpo glorioso che ascolta e un corpo glorioso che parla nel prato in cui nulla parla; un respiro che va al respiro e un volto che trema d’esso, in un prato in cui nulla trema. Ricordarsi del triste tempo in cui entrambi avevano Tempo e da esso vivevano afflitti, nell’ora del chiodo d’oro in cui il Tempo restò alla soglia come i cani vagabondi… Gabriela Mistral ***
Per un sentiero vanno gli ortolani, è la sacra ora del ritorno, con il sangue ingiuriato dal peso d´inverni, primavere ed estati. Vengono dagli sforzi sovraumani e vanno alla canzone e vanno al bacio, e lasciano nell´aria impresso un odore di utensili e di mani. Per un altro sentiero io, per un altro sentiero che non conduce al bacio anche se è l´ora, ma gironzola senza destino. Sotto il suo fronte tragico e tremendo, un toro sulla riva piange dimenticandosi che è toro e maschile. Miguel Hernández ***
… Dopo miliardi di anni l’ uomo fatto a sua immagine e somiglianza senza mai riposare, con la sua intelligenza laica, senza timore, dentro il cielo sereno d’una notte d’ottobre mise altri luminari uguali a quelli che giravano dalla creazione del mondo. Amen. Salvatore Quasimodo ***
(Il pianto d’uno scaricatore di porto d’Ancona alla morte di Lenin) Ricordo il tuo pianto e la muta faccia, che appena chinaste su me, quella sera che non capivo. … Quel tuo pianto restò in me, incomprensibile e caldo tuttavia, come un filo di sangue nel mio cervello randagio. Quando l’anno comincia e la data ricorre, è la tua faccia larga, le tue mani e quel pianto che mi ragionano… Velso Mucci ***
… La luce del futuro non cessa un solo istante di ferirci: è qui, che brucia in ogni nostro atto quotidiano, angoscia anche nelle fiducia che ci dà vita… Pier Paolo Pasolini *** |


C O R S I 2010
Tecnica vocale e canto a cura della Maestra Rosa Rodriguez:
Si propone lo studio dello strumento voce, la sua costruzione ed i lavoro necessario per dar vita a qualsiasi forma di canto artistico. Ed è il cantare facile in ogni genere musicale, l’elemento che distingue insieme al proprio suono ogni bravo cantante. Affinché questo accada, bisogna unire al lavoro vocale una rieducazione del lavoro del corpo. Si elimineranno così le tensioni superflue legate ad un uso scorretto del movimento corporeo: caricare collo – testa – schiena, il quale crea difficoltà respiratorie e ostacola il suono, portando, inevitabilmente, ad una spinta che impedisce una prestazione artistica di qualità. L’obiettivo è riuscire a cantare in maniera naturale, a prescindere dal genere musicale, valutando, un repertorio idoneo alla propria voce.
TECNICA VOCALE per INSEGNANTI
Rieducazione vocale per problemi creati dall'uso errato della voce. Leggi le sezioni dedicate all'argomento nel sito!
S E M I N A R I O
La tecnica Alexander ed il lavoro del corpo. Il seminario si svolge in quattro incontri. È rivolto a cantanti d'ogni genere, ad attori, e a tutte quelle persone che usano la propria voce come strumento di lavoro. Ha come finalità quella di ristabilire un corretto rapporto fra la posizione del corpo, la respirazione, ed il suono della voce, evitando l'affaticamento vocale. La tecnica Alexander ci insegna ad utilizzare la quantità di tensione necessaria per compiere semplici attività quotidiane come sedersi, camminare, stare in piedi, abbandonando le abitudini scorrette.
.::C L I C C A S U L L O G O::.