Sopra il canto PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
ScarsoOttimo 
Articoli - Tecnica vocale e curiositā varie

Sono profondamente convinta che tutto si impari con la pratica e l'esperienza, e questo principio è vero sia riferito al canto che alla vita. Si impara a cantare cantando e si impara a vivere vivendo. In entrambi i casi si tratta di compiere una serie precisa di azioni, fisiche e mentali, finalizzate ad uno scopo, da cui deriva un senso di realizzazione, di identità, di soddisfazione dello spirito. Esercitarsi significa compiere un atto di fede, di desiderio, cercare di realizzare la comunicazione fra noi e gli altri, superando ogni ostacolo. Esercitarsi è credere. Penso che la ragione per cui il canto mantiene sempre la sua eterna magia, sia quella di evocare in ognuno di noi le sensazioni perdute e la memoria della vita. In questo momento, mentre scrivo, il tempo sta trasformando oggi in ieri, ossia in passato. Con il tempo che passa le scoperte scientifiche più brillanti saranno riviste e superate e ne emergeranno di nuove. L'arte, invece, è eterna, perché rivela il paesaggio interiore, l'animo umano. È il tramite attraverso il quale si manifestano le cose fondamentali della vita: l'amore e la morte sono scritte nella sua memoria. Dinanzi a chi ci ascolta, il canto appare affascinante, spontaneo ed esaltante. Tuttavia cantare non è facile. Vi sono momenti di frustrazione assoluta, come se morissero tutte le speranze. È in quei momenti che abbiamo bisogno di tutte le sicurezze che l'esercizio ha saputo accumulare nella nostra memoria; la tecnica è come una fede che non ci abbandona. Ci vogliono anni per formare un cantante completo. Lo studio procede su due livelli, anzitutto bisogna dominare la pratica del mestiere, cioè il lavoro che si compie per educare la struttura respiratoria e muscolare del corpo. È con il corpo che si canta, e questo deve essere educato alla disciplina e a tempo debito considerato affidabile. Il nostro corpo parla e dice sempre la verità, è come un termometro, capace di rivelare a chi lo sa leggere la temperatura dell'anima. Viene poi l'educazione all'emozione, dalla cui proviene quanto si ha da esprimere. Dobbiamo lavorare dentro noi stessi, approfondire, coltivare la mente, arricchirla, perché la nostra voce abbia qualcosa da comunicare che venga dall'interno e che come dice Fernand Léger "Non sia come un guanto, vana e vuota apparenza di una mano". L'artista deve avere qualcosa da dire, il suo lavoro non è solo dominare la forma, ma adattare quella forma ad un preciso contenuto. La cosa più importante qui come sempre, è l'assoluta unicità dell'individuo, se quella non si realizza, qualcosa va perduto. L'ambizione non basta, l'ineluttabile necessità di esprimersi è tutto. È per questo bisogno che le storie del viaggio dell'anima, vengono ancora raccontate con tutto il loro carico di tragedia e di dolcezza del vivere. È a questo punto del lavoro artistico, che tutto quello che diamo di personale si fa sempre meno personale. Il nostro lavoro è compiuto quando tutti questi elementi si uniscono in un atto cosciente di dono agli altri della parte più nascosta di noi.

Rosa Rodriguez

 

"L'albero si ramifica nel tempo e nello spazio, lo stesso accade con il lavoro dell'artista. In piedi, al suo posto come il tronco di un albero non fa altro che raccogliere e trasferire quel che viene dalle profondità. Non ubbidisce né comanda: trasmette. La sua posizione è umile e la bellezza della chioma non è sua, non ha fatto altro che passare attraverso di lui", Paul Klee.

 
< Prec.   Pros. >
 

News


C O R S I  2012

Tecnica vocale e canto a cura della Maestra Rosa Rodriguez:

  • Livello MEDIO;
  • Livello AVANZATO;
  • PERFEZIONAMENTO;
  • Preparazione REPERTORIO.

Si propone lo studio dello strumento voce, la sua costruzione ed i lavoro necessario per dar vita a qualsiasi forma di canto artistico. Ed è il cantare facile in ogni genere musicale, l’elemento che distingue insieme al proprio suono ogni bravo cantante. Affinché questo accada, bisogna unire al lavoro vocale una rieducazione del lavoro del corpo. Si elimineranno così le tensioni superflue legate ad un uso scorretto del movimento corporeo: caricare collo – testa – schiena, il quale crea difficoltà respiratorie e ostacola il suono, portando, inevitabilmente, ad una spinta che impedisce una prestazione artistica di qualità. L’obiettivo è riuscire a cantare in maniera naturale, a prescindere dal genere musicale, valutando, un repertorio idoneo alla propria voce.

Maggiori info nella locandina


S E M I N A R I O

La tecnica Alexander ed il lavoro del corpo. Il seminario si svolge in quattro incontri. È rivolto a cantanti d'ogni genere, ad attori, e a tutte quelle persone che usano la propria voce come strumento di lavoro. Ha come finalità quella di ristabilire un corretto rapporto fra la posizione del corpo, la respirazione, ed il suono della voce, evitando l'affaticamento vocale. La tecnica Alexander ci insegna ad utilizzare la quantità di tensione necessaria per compiere semplici attività quotidiane come sedersi, camminare, stare in piedi, abbandonando le abitudini scorrette.


ALCUNI  S O C I


CANTO & CONTO