| Compositori: Alan Wilder |
|
|
|
| Articoli - Biografie | |
|
Alan Charles Wilder (Hammersmith, Londra, 1 giugno 1959) è un compositore, arrangiatore e produttore discografico britannico. È stato tra i componenti dei Depeche Mode. Successivamente ha creato anche il progetto sperimentale di musica elettronica Recoil nel 1986, come parallelo dei Depeche Mode. All'abbandono di questi ultimi (1995), Wilder si è dedicato esclusivamente a Recoil. Dopo tanti anni passati in studio a registrare e programmare nuovi suoni, Alan decise di rendere "reali" tante sue idee bizzarre e innovative, idee fatte dell'elettronica più sperimentale possibile al tempo. Il primo lavoro, dal nome 1+2, vide la luce nel 1986 e presentava i primi accenni di quello che diventò un vero e proprio movimento musicale, ovvero la Musica Ambient, condita e farcita dall'elettronica minimalista, vero e proprio amore di Wilder da sempre. Nel 1988 uscì l'album Hydrology, una vera e propria evoluzione sonora dell'album d'esordio. Nel 1992 dopo aver contribuito ad uno dei più grandi album di sempre targato Depeche Mode, Violator, uscì come Recoil l'album Bloodline che a differenza dei precedenti più acerbi, presenta melodie e ritmi molto vicini alla Electronic Body Music più radicale. Nel 1995 dopo l'uscita di Songs of Faith and Devotion e la fine del Tour Devotional che massacrò dal punto di vista fisico e mentale la band, Alan lasciò i Depeche Mode giustificando la sua scelta come una mancato riconoscimento del lavoro svolto durante la sua permanenza all'interno della band stessa. A questo punto Alan ha potuto dedicare tutto il suo tempo esclusivamente ai suoi maggiori interessi: la famiglia e la musica elettronica ed è in questo periodo, in contemporanea all'uscita del nuovo lavoro targato Depeche Mode senza di lui (Ultra), che vede la luce l'album Unsound Methods (1997), preceduto dal singolo Drifting, un album frutto dell'esperienza musicale fatta da Alan al cospetto dei Depeche Mode: una maturità acquisita che si fonde con le stupende voci di interpreti come Douglas McCarthy, cantante nei Nitzer Ebb, e la cantante gospel Hildia Campbell, già corista dei Depeche Mode nel Tour Devotional. Nel 2000, a distanza di tre anni dal lavoro precedente, esce un nuovo album intitolato Liquid, dominato da atmosfere cupe e introspettive e da una elettronica sopraffina, fatta di classe e tecnica ai massimi livelli espressivi, coadiuvata tra le altre dalla splendida voce di Diamanda Galàs. Wilder ha prodotto e arrangiato brani anche per i Nitzer Ebb e i Curve. Alan Wilder è cresciuto in una famiglia medio-borghese, imparando a suonare il piano a 7 anni; in seguito anche il flauto. Grazie a queste capacità musicali, fonderà alcuni gruppi musicali e parteciperà ad altri, come gli Hitmen. Dopo la dipartita dal gruppo di Vince Clarke (1981), i Depeche Mode lasciarono un annuncio sul giornale specialistico "Melody Maker", abbastanza curioso per una band che aveva ottenuto già un discreto successo internazionale: "Cercasi tastierista per un complesso consolidato - astenersi perditempo." Fu l'occasione giusta e vincente per Alan Wilder. Wilder improntò maggiormente la band sulla musica elettronica, dando un'impronta sonora più matura alle composizioni di Martin Gore e scrivendo alcuni brani, poi inseriti in alcuni LP o nelle varie B-side: nascono gli album Construction Time Again, Some Great Reward, Black Celebration, Music for the Masses, Violator e Songs of Faith and Devotion. Il 1 giugno 1995, Alan lascia i DM; decisione sofferta e non facile per il musicista, che abbandona il complesso, nel quale non riconosce più l'entusiasmo e il lavoro di squadra di un tempo, nel momento di maggiore crisi, soprattutto a causa dei problemi di Dave Gahan. Il 17 febbraio 2010, in occasione del concerto di beneficenza dei Depeche Mode al RAH di Londra, Alan è tornato ad esibirsi sullo stage davanti ai fan in delirio e non ha escluso un suo ritorno nel gruppo. Nel 2011, Wilder torna a collaborare con i Depeche Mode realizzando un remix di In Chains che verrà pubblicato come uno degli inediti nella raccolta della band, Remixes 2: 81-11. |
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|

Tecnica vocale e canto a cura della Maestra Rosa Rodriguez:
Si propone lo studio dello strumento voce, la sua costruzione ed i lavoro necessario per dar vita a qualsiasi forma di canto artistico. Ed è il cantare facile in ogni genere musicale, l’elemento che distingue insieme al proprio suono ogni bravo cantante. Affinché questo accada, bisogna unire al lavoro vocale una rieducazione del lavoro del corpo. Si elimineranno così le tensioni superflue legate ad un uso scorretto del movimento corporeo: caricare collo – testa – schiena, il quale crea difficoltà respiratorie e ostacola il suono, portando, inevitabilmente, ad una spinta che impedisce una prestazione artistica di qualità. L’obiettivo è riuscire a cantare in maniera naturale, a prescindere dal genere musicale, valutando, un repertorio idoneo alla propria voce.
S E M I N A R I O
La tecnica Alexander ed il lavoro del corpo. Il seminario si svolge in quattro incontri. È rivolto a cantanti d'ogni genere, ad attori, e a tutte quelle persone che usano la propria voce come strumento di lavoro. Ha come finalità quella di ristabilire un corretto rapporto fra la posizione del corpo, la respirazione, ed il suono della voce, evitando l'affaticamento vocale. La tecnica Alexander ci insegna ad utilizzare la quantità di tensione necessaria per compiere semplici attività quotidiane come sedersi, camminare, stare in piedi, abbandonando le abitudini scorrette.