| Tancredi Pasero |
|
|
|
| Articoli - Biografie | |
|
Tancredi Pasero (Torino, 11 gennaio 1893 – Milano, 17 febbraio 1983) è stato un basso italiano. Nato a Torino, dopo aver studiato con Arturo Pessina, ha debuttato ufficialmente a Vicenza nel 1917 cantando nella parte di Rodolfo nella Sonnambula di Bellini. Attivissimo al Metropolitan di New York e al Covent Garden di Londra negli anni che vanno dal 1929 al 1933. È stato primo basso al Teatro alla Scala di Milano dal 1926 al 1952, cantando anche regolarmente in tutti i teatri italiani e del mondo, compresi quelli sudamericani, esclusa una pausa dovuta alla seconda guerra mondiale. La sua voce profonda e risonante, unica nella storia del canto e inconfondibile, si adattava con uguale facilità al repertorio italiano, come al francese, a quello tedesco e russo, e si è legata perennemente soprattutto alla sublime interpretazione di Boris Godunov, Mefistofele e Gurnemanz (Parsifal), come pure a tutti i ruoli di basso più importanti presenti nelle opere verdiane. Insolito per il tempo, fu un ottimo e rifinito interprete rossiniano, nella parte di Assur nella Semiramide, ed ebbe modo di cantare per primo nell'epoca moderna nell'Incoronazione di Poppea di Monteverdi ormai non più rappresentata fino ai primi anni '20 del Novecento. Fu anche insegnante di canto: tra i suoi allievi più noti il cantante jazz pugliese Ninni Maina. Sono in commercio una nutrita quantità di registrazioni, riversate da 78 giri e fonotipie varie, di alcune tra le più importanti case discografiche. |
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|

Tecnica vocale e canto a cura della Maestra Rosa Rodriguez:
Si propone lo studio dello strumento voce, la sua costruzione ed i lavoro necessario per dar vita a qualsiasi forma di canto artistico. Ed è il cantare facile in ogni genere musicale, l’elemento che distingue insieme al proprio suono ogni bravo cantante. Affinché questo accada, bisogna unire al lavoro vocale una rieducazione del lavoro del corpo. Si elimineranno così le tensioni superflue legate ad un uso scorretto del movimento corporeo: caricare collo – testa – schiena, il quale crea difficoltà respiratorie e ostacola il suono, portando, inevitabilmente, ad una spinta che impedisce una prestazione artistica di qualità. L’obiettivo è riuscire a cantare in maniera naturale, a prescindere dal genere musicale, valutando, un repertorio idoneo alla propria voce.
S E M I N A R I O
La tecnica Alexander ed il lavoro del corpo. Il seminario si svolge in quattro incontri. È rivolto a cantanti d'ogni genere, ad attori, e a tutte quelle persone che usano la propria voce come strumento di lavoro. Ha come finalità quella di ristabilire un corretto rapporto fra la posizione del corpo, la respirazione, ed il suono della voce, evitando l'affaticamento vocale. La tecnica Alexander ci insegna ad utilizzare la quantità di tensione necessaria per compiere semplici attività quotidiane come sedersi, camminare, stare in piedi, abbandonando le abitudini scorrette.