Curiosando qua e lā
Pronuncia e articolazione | Pronuncia e articolazione |
|
|
|
| News - Pillole di Cotogni | |
|
“L’articolazione è la forma esteriore e sensibile della parola, la pronuncia è la forma interiore. L’orecchio sente il suono articolato, lo spirito sente il suono pronunciato”. C. Gounod Il lavoro di apertura 1) La mascella La mascella inferiore determina la posizione della laringe e condiziona la mobilità della lingua. Una tensione nella mascella inferiore spalancata o aperta rigidamente provoca un blocco diaframmatico, ossia, l’indurimento del muscolo che impedisce ogni possibilità di regolare o di dosare la pressione respiratoria necessaria alla vibrazione delle corde vocali. L’articolazione perfetta delle vocali e delle consonanti, da un punto di vista fonetico, è la stessa sia nella voce parlata che nell’emissione cantata. In realtà cantando si produce una situazione molto diversa giacché nel cantare si articolano i suoni su un registro molto esteso e bisogna capire che al momento della loro emissione la laringe si mette in posizione fonatoria secondo l’altezza vocale. Ogni vocale o consonante ha un meccanismo linguo-palatale definito. Per questo l’apertura della bocca deve essere sempre in rapporto con il naturale sollevamento del velo palatino e della laringe, ed in relazione con l’altezza tonale. Se la laringe rimane troppo in alto rispetto alla sua normale posizione, le note basse saranno deboli e poco timbrate, con una certa mancanza d’intonazione nelle scale discendenti. Questo è perché non si ha una distensione laringea nella discesa e si crea così una posizione di sforzo che smorza la naturale sonorità. In ogni atto volontario il pensiero precede l’azione per cui la preparazione mentale all’attacco del suono avrà conseguenze positive su tutto l’insieme del meccanismo. 3) I muscoli Le tre forze muscolari distinte e complementare al lavoro vocale sono: verticale che si ottiene con un buon lavoro di pressa d’aria “in alto”; trasversale nella buona “presa d’aria” o inspirazione, la posizione del muscolo diaframmatico diventa, nell’allargarsi lateralmente, quasi orizzontale; obliqua si fa con il lavoro dilatatorio dorsale fisso e viene rinforzata da tutta la muscolatura dorso- lombare. Tutti questi elementi coordinati facilitano la proiezione della voce, la morbidezza del suono, il volume e l’agilità di esecuzione per ogni tipo di voce e per tutti i generi della musica vocale.
|
|

Tecnica vocale e canto a cura della Maestra Rosa Rodriguez:
Si propone lo studio dello strumento voce, la sua costruzione ed i lavoro necessario per dar vita a qualsiasi forma di canto artistico. Ed è il cantare facile in ogni genere musicale, l’elemento che distingue insieme al proprio suono ogni bravo cantante. Affinché questo accada, bisogna unire al lavoro vocale una rieducazione del lavoro del corpo. Si elimineranno così le tensioni superflue legate ad un uso scorretto del movimento corporeo: caricare collo – testa – schiena, il quale crea difficoltà respiratorie e ostacola il suono, portando, inevitabilmente, ad una spinta che impedisce una prestazione artistica di qualità. L’obiettivo è riuscire a cantare in maniera naturale, a prescindere dal genere musicale, valutando, un repertorio idoneo alla propria voce.
S E M I N A R I O
La tecnica Alexander ed il lavoro del corpo. Il seminario si svolge in quattro incontri. È rivolto a cantanti d'ogni genere, ad attori, e a tutte quelle persone che usano la propria voce come strumento di lavoro. Ha come finalità quella di ristabilire un corretto rapporto fra la posizione del corpo, la respirazione, ed il suono della voce, evitando l'affaticamento vocale. La tecnica Alexander ci insegna ad utilizzare la quantità di tensione necessaria per compiere semplici attività quotidiane come sedersi, camminare, stare in piedi, abbandonando le abitudini scorrette.